Texas Hold’Em. Vi racconto da giocatore l’epopea del grande poker

Ogni giorno – 407167

E' in arrivo un nuovo blog del Foglio. Tra pochi giorni on line. Per più di una settimana, in questa stessa sala e in quella contigua, la Brazil Room, hanno giocato alla cadenza di quattordici ore al giorno, in una bolgia di grida, imprecazioni e invocazioni alla sorte, trafitti dal suono metallico, stridente di milioni di fiches maneggiate compulsivamente su centinaia di tavoli. Un gioco al massacro perché il torneo è freeze out, ovvero a distruzione, da regolamento è proibito comprare altri gettoni. Chi perde tutto quello che ha davanti è fuori, deve alzarsi e andarsene. I ribaltamenti sono sempre possibili, nel vinse il titolo uno a cui erano rimasti solo cinquecento miseri dollari.

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